L'impianto si compone di tre tipologie di stagni:
Stagni per la riproduzione: dove sono immessi i
riproduttori maturi per la deposizione delle uova.
Ultimata la fase riproduttiva e trasferiti gli avannotti,
gli stagni sono prosciugati e mantenuti asciutti per il
risanamento ambientale e sanitario.
Stagni di primo allevamento: bacini opportunamente trattati per
facilitare lo sviluppo di un'abbondante popolazione
zooplanctonica che costituisce l'alimentazione naturale ricca
di pigmenti che, come abbiamo visto parlando dei maceri,
favorisce l'intensa colorazione rossa del pesce.
In questi stagni i pesci raggiungono una dimensione che
varia dai 4-7 cm, ai 7-9 cm.
Stagni di secondo allevamento: in questi invasi i pesci
sostano per un periodo variabile secondo le densità e delle
diverse taglie richieste dal mercato, con dimensioni finali
del pesce che possono raggiungere i 20-25 cm.

Ultimato il ciclo d'allevamento, al fine di soddisfare le
diverse esigenze commerciali, sia in termini di specie sia
di taglia, i pesci sono pescati, selezionati e suddivisi
manualmente seguendo le antiche tradizioni.
Il pesce così pronto per la spedizione, è sottoposto a
digiuno per almeno tre giorni e ad un ciclo di cure
profilattiche per proteggere le eventuali microlesioni
provocate nelle diverse manipolazioni.
Solo dopo aver accertato l'idoneità qualitativa e sanitaria,
i pesci sono confezionati e spediti alle varie destinazioni.